Astrologia, miti e segni zodiacali

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Inizia oggi la nuova rubrica “Astrologia, miti e segni zodiacali”, una sorta di guida utile per capire meglio il nostro cielo e, allo steso tempo, noi stessi.

Ebbene sì, fin dagli antichi greci si presuppone che esista un legame profondo tra le stelle e la personalità dell’individuo. Un legame che inizia dal momento della nascita e che si sviluppa e si modifica nel corso della nostra vita. Stiamo parlando del legame tra il proprio segno zodiacale e di tutto ciò che caratterizza l’operato e la personalità di un singolo individuo.

Per esempio:  sapevate che il Capricorno ha una corrispondenza psicologica che lo porta ad essere, per sua natura, un lottatore instancabile per la propria autoconservazione? Oppure che, a seconda della posizione del proprio segno in un diverso pianeta, si possono modificare fattori personali basilari come l’attenzione, la comunicazione o la crescita?

Un passo alla volta. Prima di partire con la nostra rubrica dobbiamo condividere con voi alcune nozioni fondamentali di astrologia. Infatti non si può parlare di costellazioni se non si conoscono le esatte posizioni, forme e classificazioni delle stelle del nostro firmamento. In questo spazio proveremo solamente a gettare le basi di una disciplina che affonda le sue radici fin nell’antico Egitto e, quasi sicuramente, anche negli arbori dell’umanità.

Partiamo da un’indagine sulle costellazioni. Ma prima di tutto: cosa è una costellazione? Con questo termine si intendono tutti quei raggruppamenti di stelle che gli antichi immaginavano costruire la figura di un essere vivente o di un oggetto. Quindi, le costellazioni sono gruppi arbitrari di stelle costruiti dall’uomo e variano da cultura a cultura.

Nell’immagine le costellazioni dell’oroscopo e la posizione della terra rispetto a quella del sole.

Nell’immagine le costellazioni dell’oroscopo e la posizione della terra rispetto a quella del sole.

 

Quelle ufficializzate e, universalmente riconosciute, derivano dai babilonesi, dagli egiziani e di greci. Le stelle visibili a occhio nudo sono circa 6.000 e le costellazioni 88, ne deriva che in media, a occhio nudo, in ogni costellazione si vedono una settantina di stelle. Ma, utilizzando strumenti ottici, se ne vedono di più e il loro numero aumenta con l’aumentare della potenza dello strumento.

Tutti i nomi delle stelle che conosciamo oggi fanno riferimento alla nomenclatura di Bayer, il quale assegna delle lettere dell’alfabeto greco ad ogni stella a seconda della sua brillantezza. Quindi all’interno di una costellazione avremo diverse stelle riconoscibili su carta attraverso le lettere α, β e via dicendo.

Ma quale è la stella più brillante nel cielo? La stella più luminosa e più facile da identificare è sicuramente Sirio. La luminosità delle stelle dipende dalla loro brillantezza e dalla loro distanza rispetto alla terra. In particolare, la brillantezza, dipende, a parità di diametro, dalla temperatura superficiale. Le più brillanti sono quelle più calde, la cui luce tende all’azzurro (temperatura superficiale di 20 – 30.000°C). Per fare un esempio, le stelle bianche sono caratterizzate da una temperatura superficiale di 10.000°C. Altra caratteristica che rende le stelle molto varie sono le dimensioni: esse variano da nane bianche, che hanno dimensioni uguali alla terra, alle giganti o supergiganti.

L’immagine rappresenta il nostro sole, ossia la stella madre del sistema solare. Il Sole è una stella di dimensioni medio-piccole classificata come una nana gialla

L’immagine rappresenta il nostro sole, ossia la stella madre del sistema solare. Il Sole è una stella di dimensioni medio-piccole classificata come una nana gialla

Dopo aver parlato di stelle e costellazioni dobbiamo anche essere in grado di poterle ritrovare ogni volta che vogliamo. Allora, come è possibile orientarsi nella volta celeste? Per indicare con esattezza la posizione di un astro si usano le coordinate Ascensione Retta e Declinazione, ossia due riferimenti analoghi alla latitudine e longitudine terrestri. L’ Ascensione Retta, analoga alla longitudine si esprime in ore e minuti, e il suo punto zero è dove viene a trovarsi il sole al’inizio della primavera. La Declinazione è analoga alla latitudine terreste, si esprime in gradi e si misura a partire dall’equatore celeste.

Purtroppo queste coordinate non sono immutabili nel tempo, in quanto esse variano col variare del moto conico dell’asse terrestre. Quindi tra 30-40 anni dovremmo aggiornare tutti i nostri dati in possesso.

Dopo questa infarinata generale nei prossimi articoli daremo una descrizione  più dettagliata di ogni costellazione e del relativo segno zodiacale andando ad indagare il mito e le caratteristiche di ogni segno!

Buona scoperta!

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