Alla scoperta delle onde gravitazionali

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In due conferenze stampa, una a Washington e l’altra a Pisa i ricercatori dei progetti LIGO e VIRGO hanno annunciato di essere riusciti a rilevare, dunque a provare, l’esistenza delle onde gravitazionali. Teorizzate da Einstein nel 1915 nella sua teoria della relatività generale, le onde si propagano nel vuoto alla velocità della luce e potrebbero giocare un ruolo fondamentale nello studio dei buchi neri.

Ogni corpo, avente massa, ha attorno a sé un campo gravitazionale che genera variazioni nella metrica spazio-temporale. Grazie a queste variazioni dello spazio-tempo i corpi sottoposti a questo tipo di forza possono subire un’accelerazione nella direzione della propagazione dell’onda. Tale variazione avviene su ordini di grandezza veramente molto piccoli.

onde gravitazionali

Questa scoperta è stata effettuata tramite un interferometro laser, composto da due tubi della lunghezza circa di 4km disposti ad L con all’estremità due specchi sospesi. La misurazione avviene verificando la differenza di tempo con la quale i due raggi laser arrivano a destinazione. In condizioni normali i tempi di percorrenza dovrebbero uguagliarsi ma in interazione con un’onda gravitazionale uno dei due tubi viene allungato o accorciato dalla curvatura spazio-temporale generando quindi una differenza. Molto piccola però, talmente piccola che per il momento siamo in grado di rilevare solo onde gravitazionali generate da masse enormi, come quelle rilevate in questo esperimento e che sembrano provenire dall’interazione tra due buchi neri. Per farsi un’idea dell’ordine di misura è come misurare se un corpo lungo mille miliardi di miliardi di metri si sia accorciato di 5 millimetri. Nella nostra terra ad esempio, tale effetto ridurrebbe il suo diametro di 10 nanometri.

Questa scoperta, non solo convalida ancora una volta l’ipotesi di Einstein ma invalida la teoria della forza di gravità di Newton ed apre a scenari incredibili in cui ciascun corpo intorno a sé produce un campo gravitazionale finalmente rilevabile.

Chissà se un giorno troveremo in queste forze la spiegazione delle antiche arti astrologiche in cui ciascuno di noi si ritiene venga influenzato dall’energia proveniente dai pianeti e dalle stelle.

 

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