Cellulari, microonde, wireless. Studi sull’interazione tra le onde elettromagnetiche ed il corpo umano.

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Prima di parlare delle influenze fisiologiche dei campi elettromagnetici nel corpo umano è doveroso fare una piccola introduzione. I campi elettromagnetici sono dovuti a due forze principali, una elettrica e l’altra magnetica. Maxwell, Lorenz ed altri studiosi hanno potuto verificare come alla variazione del campo elettrico corrisponde una variazione del campo magnetico, e viceversa, ovvero queste due forze, nello spazio sono in relazione. Le cariche elettriche presenti, al contatto con delle forze magnetiche si mettono in moto creando appunto questo campo, che nel vuoto può propagarsi alla velocità della luce tramite onde.

I campi elettromagnetici possono essere classificati in base alla loro rapidità di oscillazione, misurata in Hertz (Hz). Esistono campi elettromagnetici che non oscillano, esistono campi che oscillano poco ( < 300 Hz), gli intermedi ( 300Hz e 10Mhz ) e campi a radiofrequenza o micronde ( 10Mhz – 300Ghz). Inoltre una doverosa distinzione è da fare tra i campi ionizzanti (ovvero quelli che hanno la capacità di emettere ioni in atmosfera) e non-ionizzanti.

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RADIAZIONI IONIZZANTI:  particelle e onde elettromagnetiche  in grado di rompere i legami atomici della molecola e caricare elettricamente gli atomi. Sono classificati in

  • alfa (2 protoni + 2 neutroni) possiedono un’alta capacità ionizzante ma poca penetrazione, possono essere bloccate da un foglio di carta o di gomma
  • beta più penetranti degli alfa (possono penetrare fino a 1 cm sulla pelle) e sono bloccate da un foglio di alluminio o da un pezzo di legno
  • gamma o x tendono a penetrare, possono essere bloccate da schermature spesse in ferro, piombo o calcestruzzo.

Questo tipo di radioattività è presente in natura nei raggi cosmici che in parte vengono filtrati dall’atmosfera terrestre e nei Radioisotopi primordiali presenti naturalmente nel terreno come l’Uranio-238, Uranio-235 e il Torio-232. Tra essi degno di nota è anche il Radon, gas nobile radioattivo presente nel suolo e in alcuni materiali da costruzione. Questo gas se presente in ambienti confinati e chiusi è nocivo all’essere umano. La redazione provvederà  presto a pubblicare un articolo dedicato a questo gas, ignoto ai più, ma  nocivo e rinvenibile anche negli ambienti domestici.

Oltre che da fenomeni naturali questo tipo di radiazioni vengono emesse in occasione di esperimenti o disastri nucleari, nonché da apparecchiature mediche diagnostiche (radiografie e TAC). Ecco perché solitamente vengono sconsigliate radiografie frequenti o altre diagnosi con apparecchiature che utilizzano questo tipo di radiazioni. Ad oggi sono molto utilizzati (anche negli aeroporti) ma il corpo umano fisiologicamente impiega diversi mesi per smaltire la quantità radioattiva immessa.

Cellule e tessuti esposti a questo tipo di radiazioni possono presentare lesioni anche a lungo termine e solitamente vengono intaccati quei tessuti ad alto ricambio cellulare, come il midollo, la pelle, le mucose e lo sperma.

RADIAZIONI NON-IONIZZANTI: sono radiazioni che non hanno l’energia necessaria per andare direttamente ad intaccare le strutture cellulari. Possono essere suddivise in:

  • campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse (ELF) (elettrodi, pali della luce e stazioni elettriche e in generale attorno a dove passa la corrente elettrica)
  • radiofrequenze (RF) (stazioni radio-televisivie, cellulari)
  • microonde (MO)
  • infrarossi (IR)
  • luce visibile

Questo tipo di radiazioni, non avendo sufficiente energia, non riescono ad alterare le molecole come succede per le ionizzanti, ma stanno emergendo una serie infinita di studi che vanno a dimostrare che i campi elettromagnetici tendono a compromettere l’equilibrio elettrico presente nella membrana delle cellule, equilibrio fondamentale per la vita.

La membramembrane03na cellulare riveste la cellula ed è in sostanza la porta di entrata/uscita dei nutrienti, delle scorie e quant’altro. Composta principalmente da legami fosfo-lipidici, tali legami mantengono chiuse le porte fino a quanto dei recettori non autorizzano il passaggio delle sostanze. I campi magnetici alternati possono indurre un flusso di correnti alternate attraverso le cellule e i tessuti viventi, con la conseguente rimozione degli ioni calcio indispensabili per controllare il corretto funzionamento della membrana cellulare, alterando così la permeabilità di membrana. Ovvero entrano ed escono dalla cellula sostanze non autorizzate.

Vi sono molti studi sull’argomento ma quanto viene riportato in questo articolo è un interessante dimostrazione di come tale fenomeno possa avvenire. In breve, il campo elettromagnetico (soprattutto se debole) non agisce direttamente sugli ioni calcio ma  condiziona l’acqua presente nella cellula. Tale esperimento ha confermato anche il fatto che più lunga è l’esposizione a tali campi più il fenomeno tende a crescere.

Molte altre ricerche sono state fatte sul sangue. in particolare nei globuli rossi. L’effetto elettromagnetico sui globuli rossi si manifesta principalmente sul ferro. Un sangue  “magnetico” sembra mostrare valori alti di VES (parametro che rivela infiammazione nel corpo) anche senza infiammazioni evidenti, inoltre sembra presentare una disposizione dei globuli simili ad un sangue dove è presente un fungo, l’Aspergillus niger una delle cause di anemia. La conclusione pubblicata in questo studio studio sul sangue e sui campi elettromagnetici sembra attribuire alla sovraesposizione a questi campi sintomi come anemia, asma e malattie cardiovascolari.

Inoltre studi a doppio cieco  hanno dimostrato come la vicinanza ad antenne di telefoni cellulari GSM aumenti la produzione di cortisolo nel corpo. Il cortisolo è un ormone che contribuisce ai fattori dello stress. Ecco quì lo studio pubblicato sulla fonte autorevole PubMed, inoltre altri studi hanno dimostrato anche che la stessa cosa avviene per l’Adrenalina.

Altri studi hanno dimostrato come l’esposizione a campi GSM dei cellulari causano rotture del DNA a singolo e doppio filamento aumentando la difficoltà di concentrazione e contribuendo nella sindrome di attenzione-iperattività. (Questa sindrome non a caso recentemente si stà sviluppando sempre più sui bambini di tenera età che già hanno in mano apparecchiature con emanazioni elettromagnetiche).

Tutti questi studi sono agli albori in quanto la maggior parte di queste tecnologie sono recenti e non abbiamo ancora campioni sufficienti nel lungo periodo. Non sappiamo effettivamente che conseguenze possano esserci, di fatto però lunghe esposizioni a tali onde generano stress cellulari e stress del corpo e, se cronica, questa situazione porta ad infiammazioni, tumori, cancri e molto altro.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità e molte altri istituti raccomandano di applicare, per la prevenzione dai possibili effetti di lungo periodo, “il principio cautelativo“, ossia di adottare misure di tutela della popolazione fino a quando non ci sarà certezza scientifica degli effetti sulla salute causati dai campi elettromagnetici. Ecco i link… National Cancer InstituteOrganizzazione mondiale della Sanità, altri istituti.

Raccomandiamo quindi anche noi la CAUTELA ad utilizzare qualsiasi apparecchio funzioni con onde elettromagnetiche, tra cui i micoroonde, i cellulari, le reti wifi e wi-max. Sosteniamo sia impegno dello Stato garantire una sicurezza Sanitaria delle tecnologie utilizzate, soprattutto negli ambienti con un’elevata presenza di bambini. Invitiamo i genitori a vietare l’utilizzo dei cellulari ai bambini, proprio perchè la loro corteccia celebrale è ancora molto sottile e le onde penetrano con maggiore facilità. Consigliamo sempre l’utilizzo di auricolari (non bluetooth!)

Ovvio che i due più grandi settori economici mondiali: la Sanità, e l’Informatica suggeriscano di continuare ad utilizzare tali tecnologie. Ma.. La salute vale più di qualsiasi moneta! La tecnologia è un utile strumento a favore dell’umanità e non è da escluderla a prescindere, ma può rivelarsi anche una grande minaccia, per cui è necessario utilizzare le doverose contromisure. Permettiamoci ogni tanto di spegnere il nostro router, il nostro telefonino, permettiamoci per qualche giorno una disintossicazione tecnologica. Il corpo ci ringrazierà!

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