Coloranti alimentari, attenzione alle sigle

0

Ecco il primo articolo della Rubrica: “Impariamo a leggere le etichette“.  Di questi tempi è importante conoscere per potersi difendere, a tale scopo suggeriremo una serie di articoli che ci illustreranno come leggere le etichette dei prodotti alimentari.  Difendiamo il nostro organismo da sostanze nocive e soprattutto facciamo attenzione a cosa mangiamo!

Quante volte, girando per i supermercati ci è capitato di vedere dei prodotti con un colore bellissimo… quasi fluorescente? Beh il merito è dei coloranti. Alcuni naturali, altri sintetici sono usati in moltissimi prodotti presenti nelle nostre diete al punto da essere definiti i cosmetici degli alimenti.

SPESA-INTELLIGENTE-COP

Contrassegnati dalla sigla E100 fino alla E199 sono facilmente individuabili leggendo l’etichetta. Andiamo ora a mostrare una lista di questi coloranti, con particolare attenzione a quelli di dubbia innocuità per l’uomo.

Colore giallo E100-E110

  • E102 – Tartazina può causare: asma, gonfiori, eruzioni cutanee. Sconsigliato agli allergici all’aspirina. Si trova in dolci, sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di pomodoro), gelato, fiocchi di patate, pesce secco e salato. E’ vietato in Svizzera ma ammesso in Europa.
  • E103 – Crisoina resorcinolo,  vietato dall’Unione Europea.
  • E104 – Giallo di chinolina Colorante sintetico. Lo si trova nelle caramelle, nelle bibite, nei gelati, nelle uova e nel merluzzo affumicato. Proibito in Australia. Questo colorante stimola la produzione di Istamina. È tra i più nocivi ma è ancora ammesso in Europa. Vietato invece in USA, Giappone, Norvegia.
  • E105-E106-E107, Vietati perché tossici.
  • E110, Giallo Arancio S, controindicato per chi è allergico all’acido acetilsalicilico e per gli asmatici. Viene usato per colorare pasticceria, confetteria, biscotteria, zuppe in scatola.

 

Colore arancione E111

  • E111 – Arancio GGN. Vietato dal 1977

 

Colore rosso. Da E120 a E129

  • E120 – Cocciniglia (acido carminico, vari tipi di carminio). Colorante naturale rosso del tuorlo dell’uovo anche ottenuto dall’estrazione dei corpi essiccati delle femmine di coccinella americana che contiene fino a 10% di acido carminico, il principale colorante di molti aperitivi. Dove si trova: prodotti farmaceutici, sciroppo e pastiglie, caramelle, gelatine, salumi stagionati, prodotti da arrosto. Ammesso in Europa. (I vegetariani non saranno molto contenti di sapere che la maggior parte delle bibite rosse, sopratutto aperitivi alcolici, che si trovano in commercio vengono fatte con le coccinelle..)
  • E121 – Orceina, oricello. Dove si trova: marzapane e gelatine. Vietato dal 1977
  • E122 – Azorubina (Carmoisina), E124 – Rosso cocciniglia A (Ponceau 4 R), E129 – Rosso allura AC.  Sono coloranti sospetti, alcuni studi hanno dimostrato che possono influire su iperattività e deficit di attenzione per i bambini. Controindicati per chi è allergico all’aspirina e per gli asmatici. Possono provocare eruzioni cutanee. Si trovano in caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli, marzapane e gelatine. Ammesso
  • E123 – Amaranto. Permesso solo nella colorazione del caviale per i suoi derivati.
  • E124– Rosso cocciniglia A (Ponceau 4 R). Valgono le stesse considerazioni fatte per l’E122 controindicato per chi è allergico all’acido acetilsalicilico (“aspirina”) e per i soggetti asmatici. Dove si trova: caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli, marzapane e gelatine. Ammesso. Vietato in alcuni paesi
  • E125E126,  vietati dal 1977
  • E127 – Eritrosina. Sembra aumentare i livelli dell’ormone tiroideo e portare all’ipertiroidismo. La FDA, Food and Drug Administration, americana l’ha escluso, trattandosi di un composto che contiene 577 mg di iodio per grammo. Sconsigliato ai bambini. Viene usato per colorare caramelle, frutta sciroppata, canditi, gelati, ghiaccioli. Ammesso in Europa
  • E128 – Rosso 2G. Può essere cancerogeno, secondo la valutazione effettuata dall’Efsa sugli additivi alimentari, e trasmessa alla Commissione Europea. Vietato

Colore blu e violetto E130-E139

  • E130 – Blu antrachinone, vietato dal 1977
  • E131 – Blu patentat v. Possibili rischi di allergie, pruriti, nausee. Sospetto cancerogeno. Vietato in Australia, Ammesso in Europa
  • E132 – Carminio indaco, può causare ipertensione, nausea, vomito, leggermente tossico. Ammesso.
  • E133 – Blu brillante FCF. Ci sono opinioni discordanti, c’è chi pensa sia tossico per i bambini in special modo. Ammesso

Colore verde E140-E149

  • E-140, E-141,  non risultano tossici all’organismo
  • E-142 sintetico, sospetto, ma non nocivo in quantità inferiori a 5mg/kg

Colore da marrone a nero E150-E159

  • E150a-b-c-d – Caramello. Tranne il E150a gli altri possono essere prodotti tramite organismi geneticamente modificati. Vengono ottenuti attraverso reazioni chimiche, sono presenti in molte bibite. E’ possibile la formazione di derivati nocivi se lavorato con ammoniaca
  • E151 Nero brillante BN. E’ sospettato in quanto possibile causa di cisti intestinali, controindicato per chi è allergico all’acido acetilsalicilico (aspirina)
  • E153 Carbone medicinale vegetale. Sospettato di essere coinvolto nell’insorgenza del cancro. Vietato negli USA. Ammesso in Europa.

Altri colori E160-E199

  • Da E160 a E170, sono per la maggior parte coloranti di origine naturale non nocivi.
  • Da E170 a E181, sono vietati in Australia, ammessi in Europa, sono utilizzati principalmente come coloranti esterni, per rinvigorire i colori spenti di alimenti che iniziano a deteriorarsi. Sono per la maggior parte metalli che una volta ingeriti non sono facilmente espellibili.

A seguito di questa piccola lista vi invitiamo a fare una ricerca condivisa con noi, date un occhio ai prodotti che avete a casa e fateci sapere in quali di essi sono presenti queste sostanze! Ci aiuteremo così a fare delle scelte migliori per la nostra salute!

Come avrete capito dietro al singolo prodotto può esistere tutta una serie di manipolazioni che il consumatore ha sia il diritto che il dovere di leggere e di conoscere. Per la nostra salute, ribadiamo l’importanza di essere in grado di leggere le etichette in modo coscienzioso per sapere sempre cosa stiamo mangiando!

Commenti Facebook
Condividi.

Lascia una risposta

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE