Meglio la forma o il contenuto?

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Una domanda quasi filosofica aleggia all’interno dei grandi supermercati, luogo in cui frutta e vegetali sono visti come meri prodotti e non frutti della terra e della natura. La domanda è la seguente: conta di più la forma o il contenuto?

Mi spiego meglio. Comprereste una mela ammaccata anche se buona? Se la risposta è affermativa allora anche voi, come il 48% dei consumatori inglesi intervistati da Mintel, siete più propensi a dare importanza alla forma rispetto al contenuto.

Se invece la vostra decisione di acquisto dipende esclusivamente dal prezzo rientrate nel 42% degli intervistati, i quali si dichiarano propensi all’acquisto di frutti e vegetali non perfetti esteticamente solo a condizione di un prezzo più basso. Sono questi i risultati di una ricerca di mercato condotta dall’inglese Mintel, la quale ha investigato sui comportamenti di acquisto dei britannici. Secondo gli analisti infatti, molta frutta non conforme agli standard della grande distribuzione rischia di essere buttata nella spazzatura se non viene modificato al ribasso il prezzo. Per questo motivo sono partiti diversi esperimenti nei centri commerciali più grandi.

Uno di questi è stato effettuato all’interno della catena di supermercati francese Intermarché, la quale ha messo in vendita, in un’area a loro dedicata, frutta e verdura dalle forme strane, con uno sconto del 30%, incontrando il favore dei consumatori.

L’intelligenza di acquistare e mangiare cose brutte si va via via perdendo anche grazie alla spettacolarizzazione del cibo e della cucina in generale. Ciò porta ad un aumento di spreco di prodotti alimentari solo perché sono brutti da vedere e quindi difficilmente vendibili. Un vero e proprio affronto alla povertà e alla natura stessa. Ricordiamo inoltre che i prodotti biologici e non trattati non nascono sempre perfetti e dai colori lucidi che si vedono in televisione ma spesso sono diversi, per forme più o meno pronunciate, per colori e anche per sapore a seconda del luogo di produzione e del clima atmosferico. Insomma, la natura non si può piegare al mercato.

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1 commento

  1. Del rapporto che lega forma e contenuto si discute dai tempi di Platone, e non ho alcuna intenzione di mettermi a filosofarci sopra. A chi fa un lavoro creativo, e negozia quotidianamente con contenuti in cerca di forma, basta ricordare che noi percepiamo e comprendiamo ed entriamo in contatto con qualcosa

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