Uva: un frutto prezioso

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Il frutto simbolo del passaggio dall’estate all’autunno è sicuramente l’uva. I suoi piccoli acini, che nascono dalla vite, nascondono un grande potenziale sia per il corpo che per la mente umana. Infatti sempre più persone hanno iniziato ad utilizzare l‘uva non solo come frutto ma anche come base di creme e come rimedio a piccoli disturbi.

Partiamo dall’aspetto esteriore: l’uva è il frutto della vite, essa è costituita da bacche (acini) con forme più o meno diverse: piccole, rotonde o oblunghe, si presentano sempre riunite in grappoli. In base al colore si possono classificare uve bianche, nere o rosate; secondo l’impiego, si hanno uve da tavola, uve da vino o uve da essiccare (varietà senza semi).

Che cosa rende l’uva così preziosa? Il contenuto dei suoi acini e la buccia esteriore. Infatti all’interno del succo l’uva racchiude un contenuto zuccherino che si è maturato con il passare dei giorni estivi e da metà settembre fino ai primi di ottobre raggiunge il massimo della sua dolcezza.

In particolare, l’uva è molto ricca di zuccheri direttamente assimilabili (glucosio, levulosio, mannosio); contiene inoltre acidi organici, sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli. Occorre però ricordare che la composizione e il gusto dell’uva variano molto a seconda della zona di produzione e delle condizioni climatiche e la varietà. Tra le vitamine dell’uva non possono mancare la C, la B1, la B2, PP ed A. Come intuibile dalla cospicua quantità di zuccheri, il consumo d’uva è sconsigliato ai diabetici.

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Tra le proprietà salutari si consiglia l’uso in caso di anemia e affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose, iperazotemia, malattie della pelle. L’uva ha proprietà antiossidanti e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell’uva nera. Ha inoltre proprietà antivirali, grazie al contenuto di acido tannico e di fenolo, in grado di contrastare il virus dell’herpes simplex (applicando la giusta quantità di succo d’ uva o di mosto sulla parte delle labbra affetta da herpes, si velocizza la guarigione).

 

L’uva ha proprietà ricostituenti, rinfrescanti, disintossicanti dell’intestino, combatte la dispepsia, le emorroidi,la calcolosi urinaria e delle vie biliari, attiva le funzioni epatiche, facilita la digestione ed aiuta le cellule a difendersi dai radicali liberi,così come altre possibili indicazioni sono il trattamento degli stati di stipsi (stitichezza). Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d’uva senza buccia e semi a causa dell’elevato contenuto in cellulosa della buccia, responsabile di una possibile digestione difficoltosa.

Una particolare attenzione va alla cura a base di uva, la ampeloterapia (dal termine greco “ampelos”, che significa “vite”). La dieta in se è facile da realizzare: l’uva con buccia e semi diventa l’alimento esclusivo, o quasi, della propria dieta. Ai giorni nostri questo metodo è ormai diffuso ed è seguito da numerose persone con l’obiettivo principale di disintossicare l’organismo ed eliminare le tossine; in realtà l’ampeloterapia è sempre stata praticata fin dall’antichità, dove erano già conosciute le molte virtù terapeutiche dell’uva.
La durata dell’ampeloterapia può variare, ma generalmente è programmata per 2-3 giorni(lasso di tempo in cui è concesso il fai da te) e ripetuta per due volte al mese, oppure incerti casi si protrae addirittura una settimana.

Se si è deciso di intraprendere tale dieta, consigliamo di acquistare uva biologica al 100% e di consultare sia prima che durante la dieta il vostro terapeuta specializzato o un medico di fiducia.

 

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